Pannelli solari in campagna

Pannelli solari fotovoltaici in ambiente rurale — Wikimedia Commons, CC BY-SA

Strumenti per i privati: abitazioni residenziali

Per i proprietari di immobili residenziali che intendono installare un impianto fotovoltaico nel 2026, lo strumento fiscale principale è il Bonus Ristrutturazioni. La detrazione IRPEF riconosciuta è pari al 50% delle spese sostenute per abitazioni principali, con un massimale di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo. Per gli immobili diversi dall'abitazione principale la percentuale si riduce al 36%.

Il meccanismo opera come detrazione dall'imposta lorda dovuta: se la capienza fiscale del contribuente è inferiore alla quota annua di detrazione, la parte eccedente va persa, non essendo previsto il rimborso in contanti né la cessione del credito nelle modalità previste fino al 2023. Questo elemento va tenuto in considerazione nella valutazione della convenienza per i contribuenti con redditi molto bassi.

In aggiunta alla componente fiscale, le famiglie con ISEE inferiore a 15.000 euro (o inferiore a 30.000 euro in presenza di almeno quattro figli a carico) possono accedere al Reddito Energetico Nazionale, un contributo a fondo perduto gestito dal GSE per la realizzazione di impianti fotovoltaici da 2 a 6 kWp. L'accesso avviene tramite graduatoria e la dotazione finanziaria disponibile è aggiornata annualmente.

Conto Termico 3.0 per impianti solari termici

Il Conto Termico 3.0, entrato nella sua fase operativa nell'aprile 2026 con l'attivazione del portale Portaltermico, è il meccanismo incentivante dedicato alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili e agli interventi di efficienza energetica. A differenza delle detrazioni IRPEF, eroga un contributo a fondo perduto corrisposto direttamente dal GSE in rate semestrali nell'arco di due anni.

Per gli impianti solari termici, l'incentivo base copre il 65% delle spese ammissibili, con una maggiorazione del 10% nel caso in cui i componenti principali — collettori e serbatoio di accumulo — siano prodotti all'interno dell'Unione Europea. La spesa massima ammissibile varia in funzione della tipologia di intervento e della superficie di captazione.

Per gli interventi nelle zone climatiche E e F, la percentuale di spesa incentivata scende al 50%. Questa distinzione riflette la considerazione che nelle zone a clima più freddo i collettori solari termici operano in condizioni di minor rendimento relativo durante i mesi invernali, quando la domanda di calore è massima.

Nel caso di interventi combinati — che associano misure di efficienza energetica dell'involucro a installazioni di solare termico — la percentuale incentivata sale al 55%. Questa maggiorazione mira a promuovere approcci integrati piuttosto che interventi isolati sul solo generatore di calore.

Strumento Beneficiari Intensità Modalità erogazione
Bonus Ristrutturazioni Privati, condomini 50% (abit. principale) / 36% Detrazione IRPEF in 10 anni
Reddito Energetico Nazionale ISEE <15.000 € (o <30.000 €) Contributo a fondo perduto Erogazione diretta GSE
Conto Termico 3.0 Privati, PA, imprese 50-65% spesa ammissibile Rate semestrali GSE (2 anni)
Iper-ammortamento Imprese Deduzione fino al 180% Riduzione base imponibile IRES
Nuova Sabatini Green PMI Finanziamento agevolato Tasso agevolato + contributo MISE
Parco Agrisolare Imprese agricole Fino all'80% (6-200 kWp) Contributo a fondo perduto

Agevolazioni per le imprese

Le imprese che installano impianti fotovoltaici nell'ambito del piano di transizione digitale e green possono beneficiare di diverse misure fiscali. L'iper-ammortamento consente una maxi-deduzione fiscale fino al 180% per investimenti in beni strumentali — inclusi gli impianti fotovoltaici abbinati a sistemi di accumulo — fino a un valore di 2,5 milioni di euro. Questa misura si traduce in un risparmio fiscale immediato proporzionale all'aliquota IRES applicabile.

La Nuova Sabatini Green, gestita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, consente alle piccole e medie imprese di accedere a finanziamenti bancari a condizioni agevolate per l'acquisto di beni strumentali con caratteristiche di sostenibilità ambientale, con un contributo statale sugli interessi che riduce il costo effettivo del capitale.

Il Parco Agrisolare è un programma dedicato al settore agricolo e agroindustriale che eroga contributi a fondo perduto fino all'80% del costo di impianti fotovoltaici da 6 a 200 kWp installati su coperture di strutture produttive agricole. L'obiettivo del programma include anche la rimozione di coperture in eternit e la loro sostituzione con strutture fotovoltaiche.

Parco fotovoltaico a Valentano, Lazio

Parco fotovoltaico a terra — Valentano (VT) — Wikimedia Commons, CC BY-SA

Documentazione richiesta e procedura

Per l'accesso al Bonus Ristrutturazioni, la documentazione essenziale comprende il titolo abilitativo edilizio (CILA o SCIA secondo la normativa comunale), la fattura delle spese sostenute intestata al soggetto che fruisce della detrazione, la prova del pagamento tramite bonifico parlante con indicazione del codice fiscale del beneficiario della detrazione e del numero di partita IVA dell'installatore, e la comunicazione preventiva all'Enea.

Per il Conto Termico 3.0, la procedura avviene interamente online tramite il portale Portaltermico del GSE. L'accesso richiede la registrazione al portale, la presentazione di una scheda tecnica dell'intervento con i parametri di progetto, e la documentazione attestante il completamento dei lavori. La domanda può essere presentata entro sessanta giorni dalla data di fine lavori.

In entrambi i casi, la conservazione della documentazione per un minimo di dieci anni è raccomandata per far fronte a eventuali controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate o del GSE.

Fonti e riferimenti

Le informazioni presenti in questa pagina hanno carattere divulgativo e sono aggiornate alla data indicata. La normativa sugli incentivi è soggetta a revisioni periodiche. Per verificare la situazione aggiornata e valutare le condizioni di accesso specifiche per la propria situazione, fare riferimento ai siti ufficiali GSE, Agenzia delle Entrate e MIMIT.